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Piccoli frutti: come coltivarli

Eccezion fatta per il mirtillo, che non tollera il calcare, tutti gli altri piccoli frutti di bosco come lamponi, more, josta, tayberry, ribes, uvaspina, si adattano a tutti i terreni, purché freschi e non siccitosi.

Per concimarli, potete usare Zapi Fragole Granulare, con pregiate sostanze organiche naturali per garantire un’abbondante produzione e frutti più succosi e zuccherini.

A fine stagione, quando le piante entrano in fase di riposo, sarà il momento di reintegrare la fertilità del terreno spargendo, ai piedi delle piante, Zapi Organico Plus Bio.

Il lampone (Rubus idaeus) può avere due periodi di raccolta tra l’estate e l’inizio dell’autunno. Ne esistono anche varietà a frutto giallo. Contiene pectina, un agente naturale che favorisce l’addensamento e la conservazione, ed è quindi ottimo ingrediente per marmellate miste. Il tayberry è un ibrido fra mora e lampone, dolce e molto produttivo. Il ribes è disponibile in varietà con frutti rossi, bianchi o neri. I ribes bianco e rosso sono ascritti alla stessa specie, Ribes rubrum, mentre il nero è R. nigrum, poco coltivato in Italia; i fiori sono autosterili e necessitano di impollinazione incrociata, per cui è necessario mettere a dimora almeno due piante. In Francia è usato per ottenere un noto liquore, il Cassis.

Gradevoli e facili sono l’uva spina (R. grossularia var. uva-crispa) e lo josta, curioso ibrido di uva spina e ribes nero.

In caso di malattie o parassiti consultare la sezione specifica del sito.